C'è un continuo e vibrante interrogativo sociale sull'esercizio dell'arte che riguarda il funzionamento mentale dell'artista, la sua prossimità ad uno stato per così dire, alterato, una domanda che troviamo espressa con diverse modulazioni in forma di convegno interdisciplinare o di studio neuroscientifico.
Gli stessi curatori di mostre, di cui l' ultima edizione della biennale di Venezia è esemplare, alimentano la fascinazione per un quesito le cui origini sono arcaiche e fanno parte di quella "Leggenda dell'artista" narrata da E. Kris e O. Kurz.
Sempre a partire dalla considerazione diffusa sulla figura dell'artista come razza a parte, lunatica, stravagante, egocentrica, anche M. e R. Wittkower ricercano in "Nati sotto Saturno" le origini di questo mito.
D’altra parte l’operazione artistica, in quanto tale, è interpretata da M. Recalcati, sulla scia di J. Lacan, come una sublimazione specifica, il cui tratto distintivo consiste in un rapporto particolare con il vuoto, in cui ciò di cui si tratta è di articolare in forma significante ciò che è inarticolabile in quanto extrasignificante.
Sinthomo è un’azione che prende sul serio quell’interrogativo un po' stantio.
Un gruppo di artisti si incontra per soggettivare una domanda sociale in un setting psicoanalitico, affrontando una doppia manovra: innanzitutto la difficoltà di interpretare la domanda e in seguito, di provare a rispondere.
Artisti: Dokugan Belozoglu, Luca Bertoldi, Giusi Campisi, Pierluigi Cattani Faggion, Roberto Conz, Michela Embriaco
Quando
Da dicembre 2013 a febbraio 2014
Dove
Sede Jonas Trento, via Madruzzo 68
Hotel du Lac, via Trieste 32, Lavarone

