Titolo progetto: Giocare a vivere
Area di intervento: prevenzione infanzia
Destinatari: bambini, genitori e insegnanti
Luoghi di attuazione: vari Istituti Comprensivi di Bologna
I gruppi si svolgeranno il:
18 Gennaio; 1 - 15 - 29 Febbraio; 14 Marzo
Lo sportello d’ascolto sarà aperto il:
22 Febbraio, 21 Marzo
Enti coinvolti: Scuola, Petit Jonas, Fondazione Del Monte
Con il contributo di: Fondazione Del Monte
Responsabile: Simona Bani
Abstract: Per i bambini che frequentano la scuola primaria la classe diviene un importante teatro in cui rappresentare i disagi e le difficoltà che incontrano in altri luoghi. Per questo la scuola ci offre la possibilità di intervenire sul disagio conclamato ma anche di fare un prezioso lavoro di prevenzione. Inoltre la figura del docente oggi si trova, spesso, investita di compiti che vanno al di là del suo mandato istituzionale, costretti ad assumere funzioni di “supplenza” rispetto al tradizionale ruolo di formazione. Per questo abbiamo pensato di lavorare in classe con i bambini attraverso giochi che rendano protagonisti anche gli insegnanti.
Gli operatori Petit Jonas si presentano nelle classi raccontando ai bambini la storia di Giona e dicendo che il loro lavoro è quello di aiutare i bambini a realizzare i loro sogni e a stare bene con gli altri. Poi decidono, attraverso alcune ore di osservazione della classe durante le lezioni e l’ascolto dell’esperienza delle insegnanti con il gruppo classe, le attività da proporre alla classe, in termini di giochi-psicodramma-cerchi di parola, a seconda delle risorse della classe, del desiderio e della domanda degli insegnanti.
Nell’attività con il gruppo classe ci proponiamo di favorire l’espressione verbale, la partecipazione, un clima di rispetto e fiducia verso gli altri che permetta di affrontare gli eventuali conflitti in maniera positiva, non considerandoli come una minaccia ma come occasione di crescita.
Ad un ruolo di fondamentale importanza per i bambini come quello dei genitori, abbiamo pensato di offrire uno spazio di parola di gruppo in cui potersi confrontare, seppur nella particolarità della propria relazione con i figli, sulle problematiche comuni che oggi si trovano ad affrontare. A chi tra i genitori ne sentisse l’esigenza abbiamo riservato uno sportello d’ascolto dove potersi confrontare singolarmente con uno psicologo di Petit Jonas.
Infine abbiamo pensato di creare un blog che permettesse a tutti i soggetti coinvolti nel progetto di condividere la loro esperienza tra di loro, con gli operatori Petit Jonas e la rendesse visibile a chiunque fosse interessato.

